COS’E’ IL SOFTAIR

Il Softair (o Soft-Air, che inspiegabilmente solo in Italia si chiama così, mentre nel resto del mondo si chiama Airsoft!), a volte indicato anche con il nome di Tiro Tattico Sportivo, è uno sport di squadra presente nei settori sportivi ufficiali di alcuni Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal CONI (es.CSEN, AICS, ASI, ACSI).

E’ uno sport, ma può anche essere assimilato ad un gioco “di ruolo” che simula, tramite attrezzature, tattiche e strategie il combattimento tra fazioni opposte, che devono conquistare obiettivi prefissati realizzando il maggior punteggio possibile.

Anche se quindi l’aspetto più evidente è l’impostazione “militare”, è da chiarire che il Softair rifugge qualunque associazione con ideologie di qualsiasi parte e tipo, e ogni velleità di tipo “militaristico”.

Certo, si rifà a tecniche e situazioni di tipo militare, e gli equipaggiamenti – dovendo i giocatori passare molte ore (o a volte addirittura giorni!) nella natura – sono repliche o addirittura gli stessi usati dai militari, ma è ben chiaro ai partecipanti che si tratta di uno sport, e che la guerra è una cosa orrenda che andrebbe bandita dalla faccia della Terra! Se possibile, i Softgunners (così si chiamano i giocatori di Softair) sono anche più sensibili delle altre persone su questo tema, ben provando sulla loro pelle (letteralmente) quanto sia questione di un attimo perdere una vita umana, che ha un valore che prescinde dalle motivazioni che portano a una guerra.

Inoltre, al contrario di molti altri sport che dell’aggressività e della “violenza” fanno il cardine (più o meno esplicitamente, dalla Boxe all’Hockey al Rugby…allo stesso calcio), nel Softair è sempre chiaramente proibito il contatto fisico di qualunque genere fra i giocatori, e un diverbio in gioco non può mai degenerare in scontro verbale o fisico, pena l’esplulsione dal campo!
L’unico modo per eliminare (definitivamente o temporaneamente, secondo le regole adottate) dal gioco un avversario è infatti quello di colpirlo con uno o più pallini di plastica, sparati dalle Repliche (AEG / ASG) delle armi. E qui entra anche in gioco la sportività e l’onestà: infatti il Softair è basato interamente sull'”auto-dichiarazione” dei giocatori che, sentendosi colpiti da uno o più pallini, si dichiarino gridando “Colpito!” e agiscano di conseguenza.

La conclusione delle giornate di gioco, solitamente, è una bella mangiata tutti assieme!

Qui a fianco potete leggere una bella descrizione del Softair e del Softgunner: è stata scritta da un membro della redazione del Gruppo Facebook “Softgunners”, che ci ha gentilmente concesso di pubblicarla su questo sito, ed esprime in pieno lo spirito che ci anima.

Se questa descrizione ti tocca dentro come ha fatto con noi, se ti ci riconosci, allora il Softair è lo sport che fa per te!


  • Come è nato?

La “leggenda” vuole che il Softair – che inspiegabilmente solo in Italia si chiama così, nel resto del mondo si chiama Airsoft – sia nato in una foresta americana, dove alcuni boscaioli stavano lavorando, dotati anche di pistole spara-vernice per marcare gli alberi da abbattere.
Uno di questi boscaioli a un certo punto per scherzo “sparò” a un suo collega, “marcandolo” con la vernice. L’altro rispose al “fuoco”… e così nacque l’idea, e da qui seguì la nascita del Paintball, che diventò poi un vero e proprio sport.

I Giapponesi ripresero l’idea, e per adeguarsi alle norme del loro paese sostituirono gli strumenti per sparare palline macchianti a vernice con repliche delle armi vere, che utilizzavano però i pallini di plastica. Così nacque il Softair, che negli anni ’80 arrivò anche in Europa, diffondendosi sempre di più fino a coinvolgere centinaia di migliaia di appassionati, e arrivando a differenziarsi per rispondere a diverse esigenze e passioni specifiche…

  • Dove e quando si gioca?

Il Softair si gioca prevalentemente all’aperto in ambienti urbani o boschivi e/o al chiuso, all’interno di edifici: quest’ultima possibilità è la meno frequente, non perché sia meno divertente (anzi!) ma solo perché è più difficile trovare le giuste “location” e ottenerne i relativi permessi di utilizzo.
A questo proposito, si deve ricordare che per essere “legale” e per non incorrere in problemi di “procurato allarme”, il Softair può essere praticato solo in luoghi per i quali si siano ottenuti i relativi permessi e sempre avvisando le Forze dell’Ordine della propria presenza. Quindi è sempre bene che la persona giochi con Club e ASD in possesso di propri campi e regolari autorizzazioni.

Non c’è una “stagione” per praticare il softair: d’estate come d’inverno, con il sole, la neve e anche con la pioggia… le diverse condizioni climatiche e atmosferiche non ostacolano il gioco, semmai lo rendono più interessante e sempre diverso (a patto di avere la giusta attrezzatura, ovviamente!).

Esistono poi numerosi Tornei organizzati dai Club/ASD, a sé stati o parte di “circuiti” di Tornei a tappe, e un Campionato Nazionale.

  • Chi lo può praticare?

Praticamente chiunque! Il Softair può essere giocato a qualunque età (i minorenni vanno ovviamente ben istruiti e sempre seguiti direttamente da responsabili sul campo), da uomini e donne – e ce ne sono tante di appassionate, più di quanto si pensi… – e richiede oltre all’attrezzatura solo un buono stato di salute e un minimo di preparazione fisica. Il Softair è infatti uno sport nel quale si fa tantissimo moto all’aria aperta; a volte si percorrono anche molti chilometri in tre o quattro ore di gioco, spesso di corsa (o al, contrario, strisciando al suolo!) in condizioni difficoltose, come boschi fitti, colline scoscese, roggie fangose, e quant’altro Madre Natura offra!

  • I vantaggi del Softair

E’ uno sport e un gioco che:

  • mantiene in forma e allena il fisico, sia la forza esplosiva che la resistenza
  • stimola lo spirito di squadra, le capacità di collaborazione e di aggregazione
  • rafforza l’empatia e la fiducia in sé stessi e negli altri
  • sviluppa e allena il senso spaziale e la coordinazione motoria
  • abitua all’utilizzo completo di tutti i sensi
  • insegna a prendere decisioni rapide
  • crea tante nuove amicizie
  • fa vivere la natura in modo totalmente immersi vo (a volte letteralmente!)
  • fa comprendere appieno l’importanza dei ruoli, degli obiettivi, delle responsabilità individuali e di gruppo

…e potremmo continuare! Insomma, è uno sport realmente completo… e non per niente viene sempre più spesso utilizzato per fare “Team Training” dalle Aziende più “illuminate”!


Tipi di giochi

Per concludere, citiamo le diverse “varianti” o “generi” di gioco del Softair; alcuni club/ASD si specializzano in un singolo genere, mentre altri spaziano tra i generi per rendere sempre più interessanti le proprie domeniche. Le principali sono:

Sessione di gioco “semplice”

Consiste in partite (dette “game” o “combat”) mediamente di breve durata, da 1 a 2 ore, nella quale le diverse Squadre in gioco (solitamente 2, ma possono essere anche di più) hanno un obiettivo semplice e ben definito. I combat più classici ricalcano spesso le modalità di gioco ben note ai videogiocatori, e sono:

  • “Capture the Flag”: una Squadra attaccante, numericamente superiore, deve riuscire a rubare la bandiera dal campo dei difensori, numericamente inferiori ma ben asserragliati e appostati in attesa dell’attacco nemico;
  • “Double Capture the Flag”: variante del precedente: in questo gioco, entrambe le Squadre, numericamente pari, devono contemporaneamente difendere la propria bandiera e catturare quella avversaria;
  • “Deatchmatch”: le due Squadre hanno come obiettivo la completa eliminazione della Squadra avversaria;
  • “Scorta”: una Squadra ha con sé un personaggio da proteggere, e deve portarlo incolume in un punto prestabilito del campo, mentre l’altra Squadra ha l’obiettivo di eliminarlo;
  • “Intelligence”: una piccola Squadra deve riuscire ad ottenere informazioni presenti nel campo nemico, infiltrandosi tra le difese nemiche e riportandole poi al proprio campo, senza essere eliminati.

 

  • Orienting/Recon

recon-patrol

In questo tipo di gioco lo scontro e il combattimento è quasi o del tutto assente, perché lo scopo delle squadre è quello di svolgere un percorso, passando da “waypoints” prestabiliti per raccogliere coordinate o informazioni sulle posizioni nemiche: quindi di tratta di infiltrarsi in territorio nemico e poi esfiltrare senza essere catturati, facendo uso di mappe e bussole (normalmente i sistemi GPS satellitari non sono usati – sarebbe troppo “facile”!).

Solitamente questo percorso può portare in vicinanza di nemici, o ci possono essere pattuglie nemiche “di interdizione” che vanno se possibile evitate oppure eliminate per proseguire, e a volte anche qualche obiettivo da conquistare combattendo.

Questo tipo di game viene svolto su aree anche molto ampie (molti chilometri quadrati), e può durare dalle 24 alle 48 ore senza interruzioni, costringendo i giocatori a pernottare nella natura restando sempre all’erta.

  • Mil-Sim (“MILitary SIMulation”)BO2-Boat-Landing

Questa è la forma più “teatrale” del Softair, visto che mira appunto a fare un Simulazione la più fedele possibile di situazioni di guerra reali. In questo tipo di gioco non ha come scopo reale la “vittoria” di una delle fazioni, quanto il giocare in sé.

Solitamene dura 2 o 3 giorni, può coinvolgere anche centinaia di giocatori e di “comparse”, anche provenienti da diverse nazioni, e utilizzare anche mezzi come jeep, elicotteri, mezzi da sbarco e così via.

Le versioni più conosciute al mondo di questo genere di sessioni, sono senza dubbio le varie “Operation Irene” o tutto ciò che viene organizzato da “American Milsim”, come il famoso “Broken Home”.